San Bernardo di Cerete Basso

San Bernardo in Cerete Basso è una Piccola chiesa posta in frazione Piazza Alta, detta anche Castello dei Pagani. La facciata è dotata di portale in pietra con cappello che reca al di sopra della sua sommità , un rosone in pietra di Sarnico. Il tetto è a due spioventi in legno. In alto vi si legge la data 1619. La chiesetta presenta una parte riservata i fedeli ed una, limitata da un arco in rilievo per mezzo di un gradino, che serve da presbiterio. Nel lato sud si trova un Sacello per la custodia delle reliquie di San Massimo, in pietra scolpita e dipinta, vi si legge: Pars bracu Divi Maximi Martiris, e sotto, ex munificentia Antoni Gratii.

La pala dell’altare raffigura San Bernardo da Mentone e da Chiaravalle, fiancheggiato dai santi Vincenzo e Defendente; in cielo la Vergine e il Bambino. La tela, dalle dimensioni di m. 2,50 X 1,65 è di autore ignoto (500 – 600).

Un’altra tela del 700 (m. 1,95 X 1,15) con l’Immacolata, sta sul lato sud della navata.

Vi sono inoltre: n. 4 candelieri di bronzo di cm. 45 e cm. 48 di altezza, 1 croce astile in bronzo inciso, con Evangelista ai termini dei 4 bracci di cm. 60 di altezza.

L’edificio ha origine probabilmente da un piccolo Oratorio dedicato al santo costruito qui, in località Piazza.

Di quest’ultimo si Hanno le prime notizie nel 1575, quando il Cardinal Carlo Borromeo, visitandolo, “decreta” di farlo chiudere con cancelli di legno e di togliere entro tre giorni l’altare (attuale presbiterio).

Nasce cosi l’attuale chiesa, poiché i fedeli decidono di erigere, al posto delle palizzate di legno, vere pareti murarie e un tetto a due falde.

Essendo caduta in disuso è parecchio tempo che per motivi di sicurezza gli arredi e le opere d’arte sono stati trasferiti nella sede parrocchiale.

La chiesetta purtroppo versa attualmente in condizioni di degrado.

Obbiettivo dell’Ecomuseo Val Borlezza è quello di restaurare l’edificio religioso al più presto.

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