Chiesa del S.to Nome di Maria e di S. Rocco
PUNTO DI LETTURA

Purtroppo non si possiede documentazione certa sulle origini di questa chiesa. Si sono ricostruiti alcuni passaggi chiave dell’edificio attraverso poche testimonianze scritte raccolte negli anni.

 

La chiesa di S.Rocco in Cerete basso, situata all'ingresso ovest del centro abitato, ha origini tardo medioevali, anche se le prime notizie relative ad essa risalgono al 1575, anno della visita Apostolica di San Carlo Borromeo nella Provincia di Bergamo. In antichità pare fosse non più di una piccola santella con l'immagine della Natività di N.S., mentre nel 1657 prese il nome di "Chiesola Delli Vermi". Durante il 1600 la santella subisce un primo ampliamento con l'aggiunta delle due ali laterali a nord-est ed a sud-ovest. Intorno al 1693 risulta inoltre edificato il campanile, dotato in quell'anno di una prima campana. Nel 1700 la chiesa viene citata di nuovo come "Oratorio di S. Rocco" e nell'arco di questo secolo è oggetto di vari lavori di restauro: viene realizzato il nuovo altare in marmo bianco, installata la seconda campana e sistemate la croce in legno esterna esistente e le scale interne. Nell'ultimo decennio del 1700 ha inizio il restauro della chiesa con l' ampliamento alle dimensioni e forme attuali, ma è solo nel 1829, grazie ad un grosso lascito, che può prendere il via il progetto per il completamento di tutti i lavori della "Chiesa della Beata Vergine in Borlezza". In tale occasione cambierà di nuovo denominazione e diventerà "Pubblico Oratorio S. Nome di Maria".

 

La fine dei lavori di restauro e ampliamento risalgono al 1832, dopo di che non vi sono più notizie relative alla Chiesa fino al 1918, anno in cui viene ribenedetta da Don Antonio Vanoli dopo essere stata abitata da militari in distaccamento.

 

La storia più recente, vede nel 1980 dei lavori di manutenzione in copertura a causa delle pessime condizioni della stessa, i quali non sono però stati in grado di fermare il degrado in forte stato di avanzamento.

 

Da segnalare sono dei lavori di scavo eseguiti nel 1998 nelle adiacenze della Chiesa, in occasione dell' ampliamento del cimitero e della realizzazione di una nuova strada di accesso ad esso, nel corso dei quali furono rinvenute una serie di tombe di epoca altomedioevale, poste alla profondità di quaranta centimetri dal piano di campagna. Tali tombe confermano l'antichità della Chiesa e dimostrano la presenza di una necropoli dislocata in quell' area.

 

I resti, in quanto di notevole importanza archeologica sono stati mantenuti e ricoperti con materiale isolante e risultano sotto tutela della Soprintendenza Archeologica del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.

 

Ad Oggi Grazie all’intervento della “Sorgente “ associazione Onlus  che si occupa di tutelare i beni artistici, storici e ambientali, nel territorio, la chiesa sta per essere completamente recupeata. E’ diventata a buon diritto uno dei due punti di lettura del nostro Ecomuseo.

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